Cronaca

Insegue gli agenti con un palo di ferro: marocchino arrestato a Milano

La stazione Centrale è uno dei punti nodali dello spaccio di droga a Milano. Le gallerie che conducono alle banchine della metropolitana ma anche gli spazi antistanti l'edificio ferroviario sono noti per essere uno dei principali punti di incontro tra chi vende e chi acquista stupefacenti nella metropoli. La piazza dello spaccio è prevalentemente in mano alla criminalità straniera, qui si incontrano soprattutto immigrati irregolari che vivono di espedienti e sono stati reclutati dalle organizzazioni criminali. Lo spaccio avviene alla luce del sole, davanti alle migliaia di passeggeri che quotidianamente transitano per la seconda stazione ferroviaria italiana.

La stazione Centrale è anche la porta d'accesso principale per Milano, il suo biglietto da visita, e nonostante questo l'amministrazione comunale non sembra interessata a intervenire con decisione per bonificarne l'ambiente. I controlli di polizia sono frequenti in quest'area, sia in termini di prevenzione che a seguito delle segnalazioni di chi nota movimenti sospetti. Tra furti, violenze, spaccio e rapine, la stazione Centrale è tra le zone meno sicure di Milano. Lo dimostrano le cronache cittadine, che quasi ogni giorno riportano qualche reato compiuto in quell'area. Tra gli ultimi episodi spicca un arresto compiuto dagli uomini della polizia di Stato durante un controllo, terminato con l'inseguimento di un 20enne marocchino.

Domenica sera attorno alle 19 gli agenti erano impegnati in un'attività di controllo sul territorio, quando sono stati testimoni di una compravendita di stupefacenti in piazza Duca d'Aosta, lo spazio antistante l'edificio ferroviario. Accortosi della presenza degli uomini della polizia, lo straniero si è dato alla fuga ed è stato inseguito dalle forze dell'ordine. Raggiunto poco dopo, si è scagliato con un palo di ferro contro gli agenti. Il marocchino è riuscito a colpire un agente, che è stato successivamente trasportato in ospedale a causa di una ferita che i medici hanno ritenuto guaribile in 6 giorni.

Si tratta dell'ennesimo episodio di questo tipo, inaccettabile per una città che ha ambizioni elevate e che vorrebbe imporsi come simbolo dell'Italia nel mondo. L'accoglienza indiscriminata e senza progettualità degli stranieri a Milano è tra le cause dell'incremento della criminalità e della microcriminalità in città. Il degrado in cui sono costretti a vivere in una città che non ha nula da offrire è tra le cause dell'avvicinamento agli ambienti borderline della criminalità.